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Tombo ULTIMO – Video Recensione

Ultimo

Dopo aver recensito la Tombo Folk Blues la settimana scorsa, oggi tocca alla Tombo Ultimo.

Dalla ergonomia piuttosto curiosa, molto stretta ed “aerodinamica” dà l’idea di un’armonica decisamente moderna, contemporanea e che non ha voglia di guardare al passato.

Ance in ottone con un reedplate spesso 1,1mm insieme ad un comb in ABS e a cover in ottone cromato offrono all’armonica un suono particolare. Le cover chiuse possono falsare la percezione dell’orecchio inesperto e far pensare ad un sound chiuso, ovattato.

Niente di più falso: la Tombo Ultimo ha proiezione, apertura e un suono che risulta molto piacevole. La suonabilità è godibilissima e non ha assolutamente nulla da invidiare ad altre armoniche sia del marchio sia di altre compagnie.

In questo video la sentiamo all’opera: intonazione perfetta, bending reattivi, ergonomia dello strumento di alta fattura. Un’armonica che forse non si vede abbastanza sulla scena, ma che dovrebbe invece essere trattata come altri modelli ben più blasonati verso i quali, la Ultimo, non ha nulla da invidiare.

Guardando alla modernità e alla qualità, Tombo ci consegna il modello Ultimo che racchiude la sicurezza della precisione giapponese e delle innovazioni che sono capaci di produrre. Provando i diversi modelli è facile intuire come Lee Oskar possa aver scelto questo marchio per affidare la produzione delle sue armoniche.

La Ultimo è un’armonica adatta a sì a chi sta iniziando ma che consigliamo anche a chi ha già mosso i primi passi sulla diatonica. Se si vuole provare qualcosa di diverso, non scontato e che riesca ad allenare anche l’ascolto verso armoniche dalle cover chiuse ai lati che proiettano tutto il suono in avanti, verso l’ascoltatore, questa è l’armonica perfetta.

Per saperne di più sulla Ultimo, clicca qui sotto.

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